Policy per la Tutela dei Minori A.S.D. Viaccia Calcio

INTRODUZIONE

La Tutela dei Minori è argomento di stretta attualità nella vita sociale contemporanea ed è a tal proposito che A.S.D. VIACCIA CALCIO (di seguito VIACCIA CALCIO) ha recepito integralmente il Progetto voluto dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (di seguito F.I.G.C.) – Settore Giovanile e Scolastico (di seguito S.G.S.) nell’ambito dell’esercizio della propria attività calcistica.

La Policy per la Tutela dei Minori (di seguito Policy) ha come obiettivo la promozione, la protezione e tutela dei diritti di bambini, bambine e adolescenti che praticano l’attività giovanile presso la nostra Società ed è rivolta a tutti i membri della Società (Presidente, Consiglio Direttivo, Membri dello staff tecnico, Dirigenti Responsabili, Accompagnatori e Dirigenti Collaboratori, i Volontari, gli addetti alla logistica e al trasporto dei bambini/ragazzi). Le misure a sostegno di tale Policy aziendale riguardano esclusivamente il reclutamento del personale e la loro formazione, l’applicazione dei Codici di condotta, la Valutazione dei rischi e tutte le Procedure da seguire in caso di attività con bambini e ragazzi, il rispetto della Privacy, la Comunicazione e i rapporti con i soggetti esterni.

La Policy ribadisce e rafforza l’impegno di S.G.S. nel garantire che il calcio sia uno sport sicuro, un’esperienza positiva e divertente per tutti i bambini e per tutti i ragazzi coinvolti, indipendentemente dalla loro età, genere, orientamento sessuale, etnia e background sociale, religione e livello di abilità o disabilità. Il documento recepisce interamente i principi fondamentali che sono alla base dell’approccio S.G.S. e U.E.F.A. (Union of European Football Associations, di seguito U.E.F.A.) alla Tutela dei Minori e le azioni e gli impegni presi per implementare questo approccio.

Questo impegno riflette la convinzione di S.G.S. e della U.E.F.A. circa il ruolo che il calcio può svolgere nel promuovere lo sviluppo, la salute e il benessere dei giovani, pur dovendo riconoscere la possibilità, confermata da alcuni casi a livello globale, che proprio il calcio possa diventare il pretesto per situazioni potenzialmente pericolose e dannose per i minori.

Questa Policy, unitamente ad un ampio kit di strumenti quali le linee guida della Società, i codici di condotta e i percorsi formativi realizzati con S.G.S. ha l’obiettivo di sostenere la nostra Società, impegnata nel calcio giovanile con tutti i suoi collaboratori coinvolti ai vari livelli, nella crescita e nella cura dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici.

La continua attenzione per la tutela e la salvaguardia dei minori – e l’impegno per la riduzione dei relativi rischi – dovrebbe essere insita in tutto ciò che viene proposto e sviluppato nell’ambito del calcio giovanile: dal reclutamento dei collaboratori, alla scelta dei partner, allo svolgimento delle sessioni di allenamento e delle partite.

Con l’introduzione di questa Policy si è cercato di fornire uno strumento completo ed esaustivo, che possa rispondere a tutte le esigenze. Data la complessità della tematica è però possibile che vi siano delle casistiche non direttamente trattate nella Policy che possono verificarsi nel corso dell’organizzazione e dello svolgimento delle attività e degli eventi. In tali situazioni i valori e i principi della Policy dovrebbero ispirare e guidare le azioni e le decisioni assunte nell’interesse dei minori.

GLOSSARIO

ABUSO
Qualunque atto, che leda fisicamente o psicologicamente un minore, che procuri direttamente o indirettamente un danno o precluda le prospettive di un salutare e sicuro sviluppo verso l’età adulta. Può consistere anche nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di qualcosa o incapacità di agire nel modo corretto che si traducono in un danno, o nel rischio di arrecare un danno, per un minore, tale da comprometterne lo sviluppo. Sono da ritenersi inclusi nella definizione: l’abuso fisico, emotivo/psicologico e sessuale, anche se perpetrati attraverso l’utilizzo di strumenti digitali (online).

BULLISMO
Comportamenti offensivi e/o aggressivi che un singolo individuo o più persone mettono in atto, ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di una o più persone con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sulla vittima. Comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un soggetto che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura (ad es. insulti), esclusione o isolamento, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima. Trattasi, in generale, di comportamenti che provocano nella vittima disagio nei
confronti di un gruppo più o meno vasto, composto per lo più da coetanei.

EMOTIVO
Maltrattamento emotivo reiterato e tale da causare gravi e persistenti effetti sullo sviluppo emotivo del bambino attraverso aggressioni e violenze verbali o pressioni psicologiche. Può includere il tentativo di trasmettere e generare una sensazione di inutilità, di non essere amati, di essere inadeguati o apprezzati soltanto in quanto utili a soddisfare le esigenze di un soggetto terzo. Può influire anche sullo sviluppo generando, nel corso delle età, frequenti status di paura o sensazione di costante pericolo. L’abuso emotivo è elemento caratterizzante di tutti i tipi di abuso ma può verificarsi anche indipendentemente da questi.

NEGLIGENZA
Trascurare in modo persistente e sistematico i bisogni fisici o psicologici del minore e il loro adeguato soddisfacimento. Può avere conseguenze fisiche ed emotive condizionando soprattutto lo sviluppo psicologico e cognitivo.

FISICO
Danno fisico inflitto ad un minore. Rientrano in questa casistica ma non la esauriscono le azioni volte a: percuotere, colpire, scuotere, lanciare, scottare, soffocare. Viene causato un danno fisico anche quando un genitore o un tutore simulano dei sintomi relativi a problemi di salute, malattie o infortuni o deliberatamente li causano ai danni del minore di cui sono tenuti a prendersi cura.

SESSUALE
Il coinvolgimento, intenzionale e interpersonale, di un minore in esperienze sessuali forzate o comunque inappropriate dal punto di vista dello stadio di sviluppo. Tali esperienze possono non comportare violenza esplicita o lesioni; possono avvenire senza contatto fisico e/o essere vissute come osservatori. L’abuso sessuale ricomprende tutti gli atti riguardanti attività sessuale con minorenni (con riferimento alle soglie d’età previste dall’art. 609 codice penale), lo sfruttamento della prostituzione, la pornografia minorile, la corruzione di minorenne, l’adescamento di minori in internet. Una particolare tipologia di abuso sessuale è rappresentata dallo sfruttamento sessuale, consistente nel comportamento di chi percepisce danaro od altre utilità, da parte di singoli o di gruppi criminali organizzati.

BAMBINI/RAGAZZI
Ogni soggetto di età inferiore ai diciotto anni. Con questo termine ci si riferisce sia al bambino che
all’adolescente, quindi la Policy riguarda la tutela di tutti i minori, fino al compimento dei 18 anni.

DELEGATO PER LA TUTELA DEI MINORI

Persona incaricata e responsabile dell’implementazione e della corretta applicazione della Policy per la Tutela dei Minori e di tutte le regole e procedure ad essa relative.

DANNO
Azione o omissione che compromette la sicurezza e il benessere di un soggetto.

OPERATORE
Allenatore, dirigente, arbitro, assistente, collaboratore, medico, membro dello staff o qualsiasi altra persona responsabile di un evento o di un’attività dal punto di vista tecnico, medico o amministrativo gestionale.

PROTEZIONE
Parte della tutela e della promozione del benessere. Si riferisce alle azioni intraprese per tutelare particolari
categorie di minori che soffrono o che potrebbero soffrire un danno significativo.

CONTROLLI PARAMETRO
Controlli e verifiche effettuati per lo screening e per le valutazioni dello status quo al fine dell’implementazione della Policy.

SALVAGUARDIA/TUTELA
Complesso di regole di comportamento volte a garantire che il calcio e le relative attività siano svolte in un ambiente sicuro e positivo in modo tale che possano sempre rappresentare un’esperienza piacevole per tutti i bambini e per tutti i ragazzi che devono essere messi al sicuro da potenziali danni, maltrattamenti o abusi.

F.I.G.C. / S.G.S.
Il Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio è un organo di sviluppo e di servizio per la promozione, l’organizzazione e la disciplina dell’attività sportiva e formativa dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici di tutto il territorio nazionale.

U.E.F.A.
È una società (Union of European Football Associations), legalmente costituita e registrata ai sensi del codice civile svizzero nel 1954, con sede principale a Nyon (Svizzera), che gestisce il calcio e il calcio a 5 in Europa.

DISPOSIZIONI GENERALI

La Policy di Tutela dei Minori è un insieme di regole e di strumenti incentrati, secondo quanto previsto a livello S.G.S. e U.E.F.A., su cinque obiettivi o aree di intervento. Il raggiungimento di tali obiettivi è fondamentale sia per la promozione della Tutela dei Minori sia per un più completo e diffuso rispetto dei valori del calcio.

Di seguito i cinque obiettivi:

OBIETTIVO 1: Implementare la Policy e gettare le basi per un diffuso intervento nell’ambito della Tutela dei Minori.
OBIETTIVO 2: Garantire lo studio, l’elaborazione e l’adozione di strumenti e procedure efficaci.
OBIETTIVO 3: Sensibilizzare e formare sulle tematiche relative agli abusi e alla Tutela dei Minori.
OBIETTIVO 4: Fare gioco di squadra per l’individuazione e la segnalazione di problemi, rischi e pericoli.
OBIETTIVO 5: Misurare, attraverso analisi, feedback e indicatori, il successo e l’efficacia delle iniziative e degli strumenti impiegati nell’ambito della Tutela dei Minori.

AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA POLICY

Questa Policy è rivolta a tutti coloro che ricoprono un ruolo all’interno della Società VIACCIA CALCIO o sono coinvolti a qualunque livello, titolo e con qualsiasi mansione nel percorso di crescita e formazione dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici, ed in particolar modo:
Presidente
Consiglio Direttivo
Dirigenti Responsabili

Dirigenti Accompagnatori e Dirigenti Collaboratori
Volontari, gli addetti alla logistica e al trasporto dei bambini/ragazzi.

PRINCIPI CHIAVE ALLA BASE DELLA POLICY

Il calcio deve essere un’esperienza sicura, positiva e divertente per tutti i calciatori e per tutte le calciatrici. Tutti i calciatori e tutte le calciatrici hanno pari diritto alla tutela, alla protezione, alla promozione del loro benessere e alla partecipazione alle attività, indipendentemente dalla loro età, sesso, orientamento sessuale, etnia o background sociale, religione e livello di abilità o disabilità. Tutte le azioni poste in essere nell’ambito della Tutela dei Minori devono perseguire il migliore interesse per i bambini e i ragazzi.

Tutti hanno la responsabilità della tutela e della protezione dei minori. Anche i minori stessi possono giocare un ruolo importante, fornendo un contributo attivo per la loro tutela e quella degli altri bambini e ragazzi, sebbene la responsabilità ultima resti in capo agli adulti.

Le misure di tutela devono essere inclusive e non discriminatorie, considerando che alcuni bambini (come ad esempio quelli con disabilità) possono essere maggiormente a rischio di abuso. Trasparenza e apertura sono essenziali per quanto riguarda la Tutela dei Minori.

Abusi e danni possono verificarsi più frequentemente quando il personale, i volontari, gli operatori sportivi, i bambini, i ragazzi e le famiglie non sono sufficientemente preparati e informati.

Il tema della Tutela e della protezione dei Minori deve essere affrontato con serietà e professionalità. Se necessario, devono essere poste in essere misure di tutela che arrivino fino al rinvio della gestione della casistica alle forze dell’ordine e alle agenzie/associazioni di protezione dei minori.

La Tutela dei Minori è una responsabilità comune che deve essere affrontata in sinergia con tutti i soggetti potenzialmente coinvolti, comprese organizzazioni, agenzie, associazioni, enti governativi.

È necessario mantenere la riservatezza dei dati personali delle persone coinvolte (compreso il nome della persona che segnala l’abuso, il minore vittima dell’abuso e il presunto autore dell’abuso).

Tali informazioni, posto il rispetto delle vigenti normative in materia in tutte le azioni intraprese, non devono essere divulgate, a meno che ciò non sia necessario per la trasmissione di indicazioni che abbiano come scopo quello di garantire la tutela del minore (es. laddove si configuri un’ipotesi di reato).

Tutte le azioni intraprese devono muoversi in un contesto di legalità e rispettare tutte le normative vigenti.

FINALITÀ

Questo documento è stato elaborato e diffuso per definire linee guida e procedure utili a tutti coloro che operano in Società a vario titolo con e per i minori in ambito calcistico e si collega ad altri documenti fondamentali che la nostra Associazione ha deciso di implementare, mediante l’avvio di un percorso formativo promosso da F.I.G.C. / S.G.S. riguardo la tematica della Tutela dei Minori (Procedure di selezione più sicure, Valutazione dei rischi, Codice di condotta per Allenatori, Dirigenti e Membri dello Staff, Codice di condotta per Famiglie/Accompagnatori, Norme di comportamento per Calciatori e Calciatrici, Regole per trasferte, spostamenti e logistica).

DEFINIZIONE DI “TUTELA DEI MINORI”

Ai fini della Policy, la “Tutela dei Minori” è definita come il complesso di regole di comportamento volte a garantire che il calcio sia un’esperienza sicura, positiva e divertente per tutti i bambini e per tutti i ragazzi e che i minori siano posti al sicuro da eventuali pericoli o abusi quando sono coinvolti, a qualsiasi titolo, nel gioco del calcio e nelle attività S.G.S..

La Tutela dei Minori pone in essere azioni di sensibilizzazione, di prevenzione per ridurre le possibilità di pericolo o danno, di segnalazione, nonché di risposta, per assicurare un intervento efficace in reazione ad ogni segnalazione di abuso, supportando, tutelando e proteggendo il minore coinvolto. Ciò riflette la necessità di promuovere gli interessi dei minori e rispettare sia le norme internazionali sia la legislazione nazionale, in particolare per quanto riguarda la potenziale violazione delle norme in materia di diritto penale.

COSA SI INTENDE PER “DANNO” E “ABUSO”?

Tutti i soggetti che ricoprono un ruolo all’interno della Società VIACCIA CALCIO o sono coinvolti a qualunque livello, titolo e con qualsiasi mansione devono essere consapevoli del fatto che gli abusi, i danni e le questioni relative alla Tutela dei Minori sono difficilmente suscettibili di una classificazione univoca. Nella maggior parte dei casi si assiste ad una sovrapposizione e compresenza di più tipologie di abuso o danno arrecato.

Il danno può verificarsi in modalità differenti e comporta genericamente la compromissione della sicurezza e del benessere del bambino.

Tale circostanza può essere la conseguenza di un abuso consapevole da parte di un soggetto, ma può anche essere dettata da una formazione carente e fallace che rende tale soggetto privo delle conoscenze e delle competenze necessarie ad adempiere alle sue responsabilità.

Per abuso si intende qualunque atto che leda fisicamente o psicologicamente un minore, che procuri direttamente o indirettamente un danno o precluda le prospettive di un salutare e sicuro sviluppo verso l’età adulta.

I minori possono subire abusi o maltrattamenti da parte di soggetti noti, in ambiente domestico o presso istituzioni o associazioni. In alternativa, gli abusi e i maltrattamenti possono essere perpetrati da soggetti estranei (es. via web). Gli abusi e i maltrattamenti possono essere compiuti da un soggetto adulto, ovvero da minori.

L’abuso può assumere varie forme: fisico, emotivo/psicologico, sessuale e può avere la forma dell’incuria o della negligenza, della violenza in base a quanto segnalato in precedenza.

Tuttavia, è giusto ricordare che, anche se i problemi relativi alla Tutela dei Minori coinvolgono generalmente soggetti adulti, i minorenni possono a loro volta anch’essi rendersi protagonisti di atti di abuso o maltrattamento. Ciò si verifica normalmente quando il minore è in una posizione di potere o influenza (ad esempio perché di età maggiore o investito di particolare autorità – ad esempio perché capitano della squadra).

Questo fenomeno è spesso rubricato come bullismo.

RISCHI PARTICOLARI NELLA TUTELA DEI MINORI NEL CALCIO

Esistono diverse situazioni molto specifiche in cui possono verificarsi danni o abusi nel calcio.

LESIONI FISICHE

Ogni sport comporta un rischio di lesioni fisiche e infortuni e il calcio non fa eccezione. Tuttavia, l’eccessivo desiderio di raggiungere il successo e ottenere una vittoria può comportare una pressione nei confronti dei bambini e dei ragazzi che vengono spinti oltre ciò che sarebbe appropriato e ragionevolmente esigibile, tenuto conto dell’età e dell’abilità. Questo può determinare l’insorgere o l’aggravarsi di infortuni o patologie.

PRESSIONI SULLA PRESTAZIONE

La vittoria è una parte importante del calcio. Tuttavia, sottoporre i calciatori e le calciatrici ad una pressione eccessiva, nell’intento di raggiungere il successo o di mettersi in mostra, può essere dannoso da un punto di
vista psicologico, emotivo e fisico.

CURA DELLA PERSONA

Spogliatoi, docce e situazioni che implicano uno stretto contatto fisico (ad es. fisioterapia e trattamenti medici) possono offrire opportunità di bullismo, di scattare fotografie o effettuare riprese non appropriate e autorizzate o possono in qualche modo favorire un abuso, soprattutto sessuale.

TRASFERTE, VIAGGI E PERNOTTI

I viaggi e le trasferte che prevedono il pernotto presentano numerosi rischi potenziali, tra cui supervisione inadeguata, allontanamento dei minori, accesso all’alcool o a inadeguati contenuti reperibili in tv o sul web, problemi relativi all’uso dei social media e possibilità che si verifichi un abuso, con particolare riferimento all’abuso sessuale.

OPERATORI E RAPPORTI PERSONALI

Le relazioni che all’interno di un gruppo squadra vengono a crearsi con l’allenatore o con altri operatori (come ad es. dirigenti, fisioterapisti e medici) sono un aspetto importante e positivo del calcio. Molti bambini e ragazzi sviluppano relazioni strette e di profonda fiducia con i loro allenatori, che hanno spesso un ruolo significativo nella vita dei giovani atleti, soprattutto se questi ultimi non hanno relazioni sane e positive con altri adulti.

Tuttavia, mentre molti allenatori costruiscono a loro volta relazioni positive nell’interesse dei minori loro affidati, possono riscontrarsi dei casi in cui l’autorità di tali soggetti e la fiducia in loro riposta possono diventare potenzialmente dannosi per i bambini e per i ragazzi e divenire, di conseguenza, fonte di abuso.

IDENTIFICAZIONE E NOMINA DEL “DELEGATO PER LA TUTELA DEI MINORI”

La Società VIACCIA CALCIO ha già designato al suo interno un Delegato per la Tutela dei Minori (di seguito Delegato) per garantire il rispetto della Policy e delle indicazioni in essa contenute, che funga da raccordo con la struttura regionale e nazionale e che rappresenti un primo punto di raccolta e analisi di segnalazioni e problematiche.

Al Delegato verrà attribuita da parte della Società la responsabilità di gestire eventuali segnalazioni di abuso nei confronti di bambini e adolescenti.

Il ruolo del Delegato sarà quello di acquisire le segnalazioni e fornire il primo supporto circa la risposta e l’iter da seguire nel rispetto delle procedure stabilite, nonché quello di vigilare sulla corretta applicazione della Policy e degli altri strumenti sopra indicati (linee guida, codici di condotta..).

Il ruolo del Delegato (ed il relativo contatto) verrà pubblicizzato mediante i canali ufficiali della Società VIACCIA CALCIO e reso noto ai Dirigenti, i membri dello Staff, ai collaboratori e tutti gli altri beneficiari, incoraggiando la pronta segnalazione di sospetti abusi o maltrattamenti che possano verificarsi nell’ambiente calcistico in cui VIACCIA CALCIO opera, devono essere garantiti gli strumenti necessari in particolare ai bambini per denunciare ogni forma di maltrattamento, rendendoli in grado di proteggere sé stessi e i propri coetanei.

Il Delegato opererà a stretto contatto con il Delegato regionale per la Tutela dei Minori, individuato presso il Coordinamento Regionale S.G.S. regione Toscana (anche mediante partecipazione a corsi di formazione e di aggiornamento sul tema della Tutela dei Minori) e con eventuali soggetti terzi coinvolti (agenzie, associazioni, enti…).

PROCEDURE DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI SPORTIVI

La Società VIACCIA CALCIO introdurrà delle procedure di selezione degli operatori sportivi più sicure, al fine di garantire l’idoneità degli stessi ad operare nell’ambito dell’attività giovanile e a diretto contatto con minori.

Le procedure di selezione devono prevedere l’acquisizione di documenti e autocertificazioni, nonché verifiche pre e post selezione e inserimento.

Per impedire a soggetti non idonei di lavorare con bambini e ragazzi, nessun operatore sportivo deve essere impegnato nelle attività prima che vengano portate a termine tutte le verifiche necessarie e prima che venga acquisita tutta la documentazione richiesta.

L’iter si concluderà con un momento formativo-informativo sulle tematiche relative alla Tutela dei Minori.

Nel periodo di formazione, può essere previsto lo svolgimento di attività sotto la supervisione di altro soggetto.

La documentazione relativa all’iter di selezione deve essere debitamente conservata in modo tale che sia possibile consultare tutti i dati dei profili selezionati, ma anche i dati relativi alla selezione stessa. Queste informazioni devono essere archiviate e conservate nel rispetto della vigente normativa in tema di privacy e tutela dei dati personali.

CODICI DI CONDOTTA

La Società VIACCIA CALCIO applicherà, tutte le attività che coinvolgano i minori, dei chiari Codici di Condotta, che indicheranno i comportamenti da tenere e le procedure da seguire per la Tutela dei Minori in tutte le situazioni e gli ambiti afferenti al gioco del calcio e alla pratica sportiva da parte di bambini e ragazzi

Tutti i soggetti impegnati a qualsiasi titolo e in qualsiasi ruolo nella Società VIACCIA CALCIO, per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività sportive promosse dalla F.I.G.C./S.G.S., dovranno prendere visione e sottoscrivere i codici di condotta, che saranno allegati ad eventuali accordi di collaborazione o al modulo di censimento/tesseramento.

Tutte le violazioni dei codici di condotta dovranno essere tempestivamente segnalate al soggetto preposto alla Tutela dei Minori (Delegato). Le relative segnalazioni dovranno essere corredate dalle informazioni necessarie all’ottimale risoluzione della problematica.

In caso di segnalazione di sospettata violazione del codice di condotta, l’accertamento dei fatti dovrà essere condotto da un soggetto in possesso delle necessarie conoscenze e competenze (il Delegato).

A tal proposito, è utile ricordare che la F.I.G.C./S.G.S., in qualità di Soggetto impegnato in prima linea nella Tutela dei Minori, si adopererà con tutte le misure necessarie per prevenire eventuali casi di violazione dei codici di condotta da parte dei collaboratori delle Società Affiliate. Qualora dovessero verificarsi delle violazioni, verranno intraprese le azioni per la cessazione delle stesse e la sanzione dei soggetti responsabili. Allo stesso modo S.G.S. supporterà le società nella corretta applicazione dei codici.

I codici di condotta potranno contenere specifiche misure disciplinari in caso di violazione. Le misure e le sanzioni poste in essere potranno andare dall’ammonimento verbale fino alla sospensione e alla cessazione della collaborazione, che potrebbero sommarsi a momenti di formazione e sensibilizzazione aggiuntivi.

In caso di gravi violazioni, è opportuno prendere in considerazione la sospensione dalle attività del trasgressore, fino all’accertamento dei fatti.

Le sanzioni comminate in caso di violazioni di codici di condotta si aggiungono a eventuali sanzioni comminate dalle autorità competenti, qualora le violazioni abbiano assunto rilevanza civile o penale.

SUPERVISIONE E IMPIEGO DEGLI OPERATORI SPORTIVI NELLE ATTIVITÀ

In generale, dovrebbe essere evitato il coinvolgimento di un solo collaboratore sportivo nello svolgimento di un’attività che coinvolga minori.

Quando l’attività coinvolge bambini e ragazzi, dovrebbero sempre essere impiegati almeno due adulti, anche con mansioni differenti.

Stante le difficoltà che potrebbero riscontrarsi nell’adempiere a questa previsione, le attività con bambini e ragazzi devono sempre svolgersi in luoghi aperti, ad accesso libero e dove l’osservazione di quanto proposto sia sempre agevole. Le attività in gruppo devono sempre essere preferite rispetto a lavori individuali che coinvolgano un solo minore e un adulto.

Comunque, il numero di operatori sportivi deve sempre essere tale da garantire un’adeguata supervisione degli atleti, tenuto conto del contesto, dell’età e delle abilità dei bambini e dei ragazzi convolti.

In fase di progettazione e organizzazione, il numero di minori e di operatori sportivi coinvolti e impiegati deve sempre essere considerato come elemento facente parte della “Valutazione dei Rischi” di una data attività o di un dato evento.

A tal proposito, S.G.S. raccomanda i seguenti rapporti adulto/minore:

– 1 adulto per 10 bambini dai 13 ai 18 anni,
– 1 adulto per 8 bambini dai 9 ai 12 anni,
– 1 adulto per 6 bambini dai 5 agli 8 anni e
– 1 adulto per 3 bambini di età pari o inferiore a 4 anni.

Qualora il numero di adulti non fosse sufficiente per raggiungere il livello di supervisione richiesto, dovrà essere considerata una rimodulazione dell’attività o l’annullamento della stessa.

In caso di assistenza sanitaria (es. visita medica, assistenza post infortunio, trattamento fisioterapico) i minori hanno diritto alla presenza di un coetaneo o di un adulto da loro designato, che affianchi il medico o l’operatore sanitario che sta somministrando l’assistenza o il trattamento.

I bambini e i ragazzi non dovrebbero ricevere cure personali (es. assistenza durante la doccia) da parte degli operatori sportivi. Se i minori non sono in grado di portare a termine autonomamente tali attività, deve essere sempre un genitore, il tutore o altro soggetto da questi autorizzato, possibilmente dello stesso sesso, a farsi carico dell’assistenza.

Gli spogliatoi, docce, ecc. devono essere sorvegliati, così come l’accesso ai relativi locali, in modo tale da garantire la privacy dei minori. Solo gli adulti responsabili della supervisione dei minori devono avere accesso all’area spogliatoi. Le procedure e le modalità per l’accesso a tali aree dovranno essere formalmente definite dalla Società VIACCIA CALCIO (Codici di condotta, Norme di comportamento, Valutazione dei rischi) e condivise da tutti i frequentatori delle strutture sportive.

In caso di attività che prevedano il pernotto (ad es. nel corso di trasferte), non deve mai essere prevista le possibilità che a un minore venga assegnata una camera in condivisione con un operatore sportivo (salve particolari e comprovate esigenze e nulla osta da parte di genitori o tutori) a meno che non vi sia un legame di parentela tra il minore e l’adulto.

Devono essere stabilite delle chiare procedure da applicare in caso di irreperibilità, allontanamento o scomparsa di un minore e qualora un genitore o un tutore non si faccia carico di prelevare il minore al termine di un’attività e lo stesso sia irrintracciabile o impossibilitato.

Qualora per prendere parte alle attività il minore viaggi non accompagnato o con altro soggetto diverso dal genitore/tutore deve essere prevista l’acquisizione di un’autorizzazione sottoscritta dal genitore o dal tutore che autorizzi il viaggio o la presa in carico del minore.

VISITATORI E SPETTATORI

La Società A.S.D. VIACCIA CALCIO si impegna, nel corso di attività e competizioni che prevedano il libero accesso alla struttura sede dell’evento, a condividere con i visitatori e gli spettatori i principi della Policy, della quale devono essere accettate le condizioni.

Ai visitatori e agli spettatori (compresi eventuali giornalisti/addetti stampa o comunicazione) non è mai consentito rimanere da soli con bambini e ragazzi ed è sempre necessaria la presenza di un supervisore, salvo l’adulto coinvolto non sia un parente del minore.

La sicurezza e il benessere dei bambini non devono essere compromessi nei rapporti con soggetti esterni come visitatori o spettatori. Informazioni private come contatti o indirizzi dei minori non devono essere forniti a tali soggetti.

MATERIALE VIDEO/FOTOGRAFICO E SICUREZZA ONLINE

In caso di detenzione e/o acquisizione di materiale fotografico o video che ritragga un minore, è sempre necessario acquisire la relativa liberatoria sottoscritta dai genitori o dai tutori, al fine di poter conservare e/o utilizzare tale materiale prodotto.

Immagini che risultino essere offensive, o che potrebbero determinare una situazione di imbarazzo o di sfruttamento (es immagini in cui il minore non è completamente vestito), non devono mai essere acquisite, o divulgate, o condivise. In ogni caso, il minore che abbia compiuto 14 anni che si senta offeso dalla pubblicazione di materiale riferito alla sua persona, ovvero i genitori o i tutori o i legali rappresentanti, possono inoltrare una richiesta di oscuramento, rimozione o blocco di qualsiasi dato personale del minore diffuso in rete al responsabile della pubblicazione e/o condivisione. In caso di perdurante inerzia, è fatta possono inoltrare una richiesta di oscuramento, rimozione o blocco di qualsiasi dato personale del minore diffuso in rete al responsabile della pubblicazione e/o condivisione. In caso di perdurante inerzia, è fatta salva la facoltà di avviare la procedura di segnalazione.

Deve essere effettuata una valutazione del rischio circa l’influenza dell’uso delle tecnologie e dei media sulla tutela e sulla sicurezza dei minori, al fine di adottare le misure necessarie per la riduzione di eventuali rischi.

Qualora i minori abbiano libero accesso a internet presso strutture nelle quali sono in svolgimento attività o eventi organizzati da S.G.S., deve essere garantita l’impossibilità di accesso a materiale non idoneo o offensivo. Siti internet che promuovano l’abuso su minori o che contengano immagini o informazioni potenzialmente dannose per i minori devono essere bloccati sui dispositivi forniti da S.G.S. o dalle Società Affiliate e utilizzati dagli operatori sportivi.

Qualora dovessero essere ricevuti via web materiali offensivi o messaggi inappropriati non richiesti, il Delegato per la Tutela dei Minori di riferimento deve segnalare l’accaduto per permettere l’eventuale risoluzione da parte degli esperti.

A tal proposito, giova ricordare che la F.I.G.C. / S.G.S., in collaborazione con le Società Affiliate, fornirà indicazioni sull’uso appropriato della tecnologia (Internet, telefoni cellulari, social media, ecc.) in relazione alla Tutela dei Minori e all’attuazione della Policy.

La Società A.S.D. VIACCIA CALCIO, nell’opera di costante aggiornamento della Policy, si uniformerà a tali indicazioni, non appena le stesse verranno pubblicate sui canali ufficiali.

COLLABORAZIONI, PARTNERSHIP, SPONSORIZZAZIONI

È compito della Società VIACCIA CALCIO prestare grande attenzione alla Tutela dei Minori in tutte le relazioni che vengono instaurate per l’organizzazione e lo svolgimento delle varie attività, siano esse con associazioni, agenzie o aziende.

Negli accordi stipulati, saranno inclusi riferimenti specifici alla Tutela dei Minori e alla relativa Policy.

Qualora dovessero sorgere dei dubbi circa l’affidabilità di soggetti terzi coinvolti nell’attività per quanto riguarda la Tutela dei Minori, la Società VIACCIA CALCIO adotterà tutte le misure necessarie ad accertare e risolvere eventuali problematiche, anche di concerto con tali soggetti.

SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE

Tutti coloro i quali sono impegnati, a qualunque livello, titolo e con qualsiasi mansione, nell’organizzazione e nello svolgimento di attività ed eventi da parte di VIACCIA CALCIO, nonché comunità, famiglie, bambini e ragazzi che frequentano costantemente i nostri impianti sportivi, devono essere informati circa i contenuti della Policy e messi nelle condizioni di riconoscere e segnalare situazioni di violazione dei codici di condotta o di abuso.

Particolare attenzione verrà riservata alle azioni da intraprendere per aumentare la consapevolezza dei bambini e dei ragazzi circa le tematiche trattate nella Policy e sui modi in cui si può contribuire a rendere sicura la pratica sportiva e il gioco del calcio. A tal fine, saranno predisposti da parte della F.I.G.C. / S.G.S., in collaborazione con le Società Affiliate, materiali e contenuti fruibili dai minori con linguaggio e format specifici.

Inoltre, verranno forniti da parte di S.G.S. alle Società Affiliate materiali e contenuti formativi ad hoc. per la formazione dei vari collaboratori, a seconda del ruolo ricoperto e delle mansioni svolte all’interno della Società. Tali materiali e documenti disponibili, saranno oggetto di costante aggiornamento da parte di S.G.S., attraverso modalità e strumenti differenti.

La Società VIACCIA CALCIO incentiverà costantemente la formazione e l’aggiornamento circa la Tutela dei Minori, attraverso lo svolgimento di incontri formativi interni per la formazione dei Collaboratori e dei Volontari, dedicati all’approfondimento di procedure/documenti e tematiche specifiche per la Società.
Inoltre, la Società VIACCIA CALCIO promuoverà, per tutti coloro che operano a vario titolo e per qualsiasi mansione all’interno dell’Associazione, l’incentivazione alla fruizione di corsi di formazione e-learning gratuiti ad hoc predisposti dalla F.I.G.C. / S.G.S. sui propri canali ufficiali (per ulteriori informazioni, consultare il sito www.figc-tutelaminori.it).

La stessa Società VIACCIA CALCIO, al fine di coinvolgere nel Progetto “Tutela dei Minori” sempre più Soggetti interessati, in particolar modo i Genitori, si adopererà organizzando periodicamente all’interno dei propri locali alcuni incontri di formazione/informazione riservati ai Genitori dei calciatori e delle calciatrici (Workshop dedicati alla Tutela dei Minori), con la finalità di sensibilizzare gli stessi sulla tematica della Tutela dei Minori, fornendo informazioni di base sull’argomento, facendo sottoscrivere i Codici di Condotta per Famiglie e Accompagnatori, presentando il Progetto e promuovendo l’impegno assunto da parte della Società.

Infine, per quanto riguarda il coinvolgimento dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici, la Società VIACCIA CALCIO creerà e svolgerà (secondo modalità e linee guida fornite dal Coordinamento Federale Regionale S.G.S./Delegato alla Tutela dei Minori Regionale S.G.S.) un percorso di informazione e formazione per minori, al fine di sensibilizzare gli stessi sulla tematica del Bullismo, Cyber-bullismo e adottare insieme modalità di prevenzione dai rischi connessi a tali fattispecie.

La Società VIACCIA CALCIO terrà un registro di tutti i webinar e di tutti gli interventi formativi, ivi inclusa la relativa programmazione, in modo tale che tutti i contenuti siano sempre accessibili e fruibili dai soggetti autorizzati.

Parallelamente all’impegno del Settore Giovanile e Scolastico nel fornire assistenza e formazione circa gli argomenti trattati nella Policy, tutti gli adulti hanno il diritto e il dovere di richiedere presso la Società chiarimenti, approfondimenti e consigli sugli argomenti trattati e sugli altri strumenti per la Tutela dei Minori. Il Delegato per la Tutela dei Minori della Società VIACCIA CALCIO sarà il primo punto di contatto per tali richieste.

VALUTAZIONE DEI RISCHI

La “Valutazione dei Rischi” è uno strumento importante per qualsiasi processo di Tutela dei Minori. L’importanza di tale strumento risiede nella sua capacità di porre le basi per tutte le azioni preventive volte ad assicurare che le attività possano svolgersi in sicurezza, identificando e minimizzando, attraverso azioni mirate, i possibili rischi e le possibili problematiche circa la Tutela dei Minori.
La responsabilità circa la valutazione dei rischi spetta al soggetto responsabile dell’organizzazione e dello svolgimento dell’attività interna alla Società VIACCIA CALCIO.

Qualora, a seguito della valutazione dei rischi, dovesse giungersi alla conclusione che non è possibile fornire sufficienti garanzie circa l’attività o l’evento e qualora risulti difficile porre in essere attività preventive adeguate, l’attività o l’evento dovrà essere rinviato, rimodulato o annullato.

I contatti di emergenza e le schede mediche dei calciatori e delle calciatrici devono essere raccolti prima che questi prendano parte alle attività. Tali informazioni devono essere rese disponibili a tutti coloro i quali sono incaricati della Tutela dei Minori in occasione di attività ed eventi (Delegato, Dirigenti Responsabili, Dirigenti Accompagnatori ecc..), qualora queste informazioni siano necessarie per la prevenzione dei rischi o per la gestione di eventuali emergenze o problematiche.

Le misure predisposte per la gestione dei rischi devono essere costantemente aggiornate, sia durante che al termine delle attività o degli eventi, in modo tale che azioni intraprese e soluzioni individuate possano essere rese disponibili per attività o eventi futuri.
CREARE UN CANALE SICURO PER LE SEGNALAZIONI A.S.D. VIACCIA CALCIO fornirà una procedura chiara ed accessibile a tutti, anche agli stessi bambini, per le segnalazioni di situazioni di violazione dei codici di condotta o di pericolo o abuso da parte di tutti i soggetti coinvolti, siano essi vittime, testimoni o soggetti venuti a conoscenza dei fatti.

L’iter di gestione delle segnalazioni interne deve essere noto a tutti i soggetti interessati: le segnalazioni si potranno fare attraverso un esposto scritto, una telefonata, una mail, un colloquio o una lettera o ogni altra modalità che consenta anche a bambini e adolescenti di esercitare il proprio diritto all’auto-tutela.

La segnalazione può essere fatta da chiunque manifesti un sospetto di abuso verso un minore, sia esso un/una bambino/a, o un/una giovane calciatore/calciatrice, un membro dello staff tecnico, un dirigente accompagnatore, un collaboratore, un volontario, un membro del consiglio Direttivo, un genitore, un familiare. Le segnalazioni possono riguardare qualsiasi sospetto di comportamento lesivo del diritto dei bambini e degli adolescenti alla protezione, qualsiasi preoccupazione circa la sicurezza del minore e qualsiasi violazione della presente Policy.

La Società VIACCIA CALCIO garantisce, a chiunque manifesti un sospetto di abuso, la massima riservatezza nella gestione del caso e delle informazioni che ne possono derivare. Il punto di riferimento per tutti i processi è sempre individuato nella figura del Delegato per la Tutela dei Minori della Società VIACCIA CALCIO.

Le segnalazioni potranno essere effettuate, oltre che al Delegato per la Tutela dei Minori della Società VIACCIA CALCIO, anche direttamente a S.G.S., mediante la propria piattaforma (per ulteriori informazioni, si rimanda al sito www.figc-tutelaminori.it).

La piattaforma realizzata da F.I.G.C./S.G.S. consentirà di effettuare delle segnalazioni circa violazioni dei codici di condotta, maltrattamenti o abusi, anche in forma anonima.

A tal proposito, giova ricordare che F.I.G.C./S.G.S. garantirà, così come la Società VIACCIA CALCIO, la totale riservatezza del processo e dei documenti ai quali dovesse avere accesso nel corso dell’espletamento delle procedure richieste.
Se i fatti portati a conoscenza attraverso le segnalazioni non venissero comprovati, non sarà possibile intraprendere azioni sanzionatorie nei confronti del soggetto che ha effettuato la segnalazione rivelatasi infondata, a meno che non si configuri un comportamento in altro modo dannoso da parte di tale soggetto.

Tutte le segnalazioni interne verranno prese in carico da parte del Delegato incaricato dalla Società VIACCIA CALCIO. È altresì necessario fornire adeguata risposta a tutti gli esposti secondo quanto stabilito nella Policy. I documenti o gli atti acquisiti, a seguito o contestualmente alla segnalazione, verranno conservati secondo la vigente normativa in materia e trattati con la massima discrezione da parte del Delegato incaricato dalla Società VIACCIA CALCIO.

COLLEGAMENTI CON LA LEGISLAZIONE O LE POLITICHE NAZIONALI

La presente Policy stabilisce i requisiti e gli standard minimi per la Tutela dei Minori. Tutte le azioni intraprese in questo ambito, devono essere poste in essere nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

AZIONI EXTRA-CALCISTICHE

La presente Policy si concentra sulle situazioni che si verificano (e che possono coinvolgere i minori) nel corso dello svolgimento delle attività F.I.G.C./S.G.S. direttamente organizzate dal Settore o portate avanti dalle Società affiliate, quali anche VIACCIA CALCIO.

Tuttavia, potrebbero verificarsi comportamenti inappropriati (siano essi individuali o di gruppo) e potenzialmente dannosi per il minore, anche al di fuori delle attività calcistiche, che possano a loro volta violare i principi stabiliti nella Policy e andare in contrasto con i valori che il calcio promuove. Pertanto, si rende opportuno vigilare sulle situazioni potenzialmente pericolose, che possano produrre effetti dannosi anche sul calcio e sul gioco dei bambini e dei ragazzi, rimandando la gestione della problematica, laddove necessario, ad altre associazioni o istituzioni preposte.

RAPPORTI CON ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NELLA TUTELA DEI MINORI

Al fine di facilitare le procedure di rinvio di eventuali casi dubbi, o che necessitino di una gestione da parte di autorità/agenzie e per poter beneficiare di consulenza e supporto, laddove tali interventi si rendessero necessari, la Società A.S.D. VIACCIA CALCIO intraprenderà dei proficui rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine, le agenzie locali e le associazioni che si occupano di Tutela dei Minori sul territorio.

In ragione di tali ulteriori collaborazioni, il Delegato per la Tutela dei Minori designato dalla Società VIACCIA CALCIO sarà tenuto a proseguire la propria formazione, partecipando ad incontri o corsi impartiti da altri enti, associazioni, agenzie, organizzazioni, al fine di approfondire le conoscenze in materia.

Tutte le segnalazioni, le indagini e la gestione delle problematiche relative alla Tutela dei Minori dovranno rispettare le norme adottate da S.G.S., nonché la vigente normativa in materia.

Qualora venga presa in considerazione la possibilità di indirizzare il minore verso un soggetto esterno, al fine di ottenere tutela e protezione, il quadro normativo e i prioritari interessi del minore dovranno sempre essere presi in considerazione.

Pertanto, possono essere coinvolte nell’iter di segnalazione e di supporto al minore soggetti quali medici o psicologi, il cui intervento dovrà essere comunque registrato.

I rinvii alle autorità locali per la protezione dei minori e alle forze dell’ordine, dovranno essere presentati secondo le modalità e nelle forme previste dalla normativa vigente.

RESPONSABILITÀ

La Tutela dei Minori è responsabilità di tutti.

L’oggetto dalla presente Policy mira a promuovere, nell’interesse superiore dei minori, la creazione di un ambiente che li supporti, li tuteli e li protegga.

Tutti coloro i quali sono impegnati, a qualunque livello, titolo e con qualsiasi mansione nell’organizzazione e nello svolgimento di attività ed eventi da parte di VIACCIA CALCIO, devono riconoscere ed essere consapevoli dei loro doveri nell’ambito della Tutela dei Minori e devono agire in modo da promuovere
attivamente il benessere dei bambini e dei ragazzi e le loro specifiche necessità. È responsabilità di tutti adottare azioni e misure appropriate e mirate per implementare questa Policy.

Si ricorda che F.I.G.C./S.G.S., almeno una volta all’anno, effettuerà una valutazione della Policy (e dei codici di condotta adottati) e della relativa attuazione sul territorio, con l’intento di colmare eventuali lacune nell’attuazione del documento, ridurre i rischi e risolvere le eventuali problematiche riscontrate. Almeno ogni tre anni, F.I.G.C./S.G.S. richiederà ai Coordinamenti Regionali S.G.S. una valutazione della situazione delle Società affiliate del territorio di riferimento, al fine di redigere un documento unitario a livello nazionale ( Obiettivo n. 5 delle Disposizioni Generali).

DISPOSIZIONI FINALI

La presente Policy per la Tutela dei Minori costituisce un documento “vivo” e verrà riesaminato (ed eventualmente aggiornato) periodicamente a cura della Società VIACCIA CALCIO, in collaborazione con F.I.G.C./S.G.S..

Con il presente documento, la Società A.S.D. VIACCIA CALCIO si impegna a difendere e promuovere i diritti dei minori, compreso il diritto all’integrità fisica e mentale, il rispetto, la dignità, la non discriminazione, il rispetto della privacy, lo sviluppo, l’informazione, l’accesso a mezzi efficaci per riportare e denunciare la violazione dei diritti.

A.S.D. VIACCIA CALCIO potrà adottare linee guida o altri documenti ritenuti necessari per l’attuazione della presente Policy.

Questa Policy viene adottata da A.S.D. VIACCIA CALCIO in data 14/12/2022 ed entra in vigore lo stesso giorno.

A.S.D. VIACCIA CALCIO

Il Presidente e il Consiglio Direttivo